Riprendiamo il nostro viaggio alla scoperta di Ancona fortificata concludendo il discorso, iniziato nella scorsa puntata, sulla seconda linea di terra della Piazzaforte ottocentesca. Abbiamo già visto il primo dei tre forti che la compongono ed ora andiamo a conoscere i due restanti.
A poca distanza dall'Altavilla sorge il Forte Umberto - ribattezzato Garibaldi nel 1946 con l'avvento della Repubblica -, che occupa una posizione privilegiata già rivelatasi strategica in diverse occasioni nel corso dell'Ottocento. L'opera, di forma pentagonale e simmetrica, è una perfetta punta di lancia rivolta verso l'esterno della piazzaforte ed è percorsa (foto 1, 2 e 3) per l'intero perimetro da gallerie formate da più di cinquanta locali, per un'estensione di circa duecento metri. Il fossato è visibilmente più profondo sul lato (foto 4) orientato verso Ancona, al centro del quale si apre l'ingresso. Questo è situato in una caserma a due piani ed è accessibile da un ponte levatoio.
Il Forte Garibaldi si conserva in ottimo stato, se si escludono i danni subiti dalla caserma durante l'ultima guerra. Di proprietà pubblica, l'integrità del forte è garantita dalla presenza di un concessionario che se ne prende cura. Vista la sua posizione panoramica ed a poca distanza dal centro, questa pregevole opera di architettura militare potrebbe essere proficuamente utilizzata per la pubblica fruizione. La fortificazione, ben dissimulata tra i profili dei colli circostanti, è raggiungibile da via del Conero, in prossimità dell'abitato di Pietralacroce.
Di forme completamente diverse, il Forte Scrima, posto all'estrema destra della seconda linea di terra, è simile agli altri due forti per la sua spiccata simmetria. L'opera, composta da due coppie di bastioni di forma tondeggiante rivolte rispettivamente verso l'esterno e l'interno della piazzaforte, è percorsa da una vastissima rete ipogea, costituita da una lunghissima serie di locali situati su entrambi i lati del fossato. Anche questo sito si era rivelato una postazione cruciale per il controllo sulla città e perciò la sommità del colle era stata dotata di un presidio già in epoca pontificia. L'antica strada il cui tracciato divideva la collina in due parti come una sorta di scriminatura tra i capelli, dà il nome al forte. Nonostante si fosse rivelato scarsamente difendibile e soggetto a pericolosi smottamenti - ricordiamo la vicinanza con la zona in frana -, Forte Scrima costituiva un elemento essenziale per la piazzaforte, visto che la sua posizione permetteva di estendere il controllo su zone molto distanti. La notevole estensione del suo perimetro lo rende uno dei più estesi forti di Ancona.
Privatizzato all'inizio del Novecento, il forte ha subìto da allora numerosi e pesanti rimaneggiamenti. La concessione del fossato ad uso agricolo (foto 5) ha favorito il grave danneggiamento di molte strutture tra le quali il favoloso patrimonio ipogeo, oggi compromesso dall'infiltrazione di acqua che ha creato nei decenni uno spesso strato di fango. La zona del bastione anteriore destro (foto 6), attualmente adibito a ristorante e parzialmente liberato dalla folta vegetazione infestante, rappresenta una delle strutture tra le meglio conservate.
Forte Scrima, soffocato dall'espansione urbana degli ultimi decenni, non è facilmente visitabile in quanto frazionato tra una miriade di strade, percorsi e corti private (foto 7 e 8). Sulla stretta via Civitanova si apriva l'ingresso, già rimaneggiato dal proprietario che lo acquistò ad inizio Novecento, oggi perduto e sostituito da un improvvido danneggiamento del fossato. La complessa situazione del manufatto e delle relative pertinenze non lasciano sperare in un recupero tempestivo.
Con il prossimo appuntamento, concluderemo la visita alle straordinarie strutture della piazzaforte, andando a scoprire uno dei tesori più affascinanti di Ancona. Vi aspettiamo.
I testi sono estratti da F. Barigelletti, I sedici forti di Ancona , Ancona - in corso di pubblicazione - Ass. Culturale Remel Ed.
Le immagini sono tratte dalla collezione privata di Fabio e Sauro Barigelletti
