Ancora un passo avanti nel processo che porterà al rilascio dell'abitabilità per gli edifici danneggiati dalla frana, i cui proprietari hanno presentato domanda di recupero.
Mentre gli stessi proprietari stanno in questi giorni ricevendo il nulla osta della Provincia per la recuperabilità degli immobili e, di conseguenza, presentando domanda al Comune per l'inizio dell'attività di recupero e per l'erogazione dei finanziamenti previsti dalla legge, l'Amministrazione comunale, in seguito a gara europea, ha definito la ditta aggiudicataria che dovrà eseguire il monitoraggio in tempo reale degli edifici recuperati.
Questo controllo, condizione necessaria per il rilascio dell'abitabilità, è la prima parte di un intervento diviso in due stralci funzionali, il primo riguardante la parte di monitoraggio topografico, cioè degli spostamenti a livello superficiale e degli edifici, il secondo inerente il monitoraggio geotecnico, cioè delle modificazioni del territorio negli strati più profondi.
Il monitoraggio topografico, che avrà inizio non appena una commissione tecnica avrà verificato l'idoneità degli strumenti di rilievo messi a ddisposizione dalla ditta aggiudicataria, consiste in un controllo in tempo reale delle strutture, atto a garantire l'incolumità degli occupanti, in quanto capace di registrare in anticipo eventuali rischi e quindi di permettere, se necessarie, le procedure di sgombero o di intervento sugli immobili.
La gara è stata vinta con un ribasso del 20% rispetto alla base di novecento mila euro. Con l'avanzo l'Amministrazione comunale potrà realizzare altre operazioni legate alla recuperabilità dell'area.
"Il monitoraggio che sarà applicato all'area della frana - spiega l'assessore competente Roberto Stecconi - permetterà il recupero della zona alla normale attività e consentirà ai vecchi abitanti di non abbandonare una zona alla quale spesso sono legati da ragioni affettive o anche pratiche". Si tratta di un procedimento unico in Italia sia per l'estensione dell'area controllata, sia per la quantità e la qualità degli strumenti utilizzati, gli stessi impiegati su infrastrutture quali dighe, ponti e altre costruzioni che necessitano di un costante controllo di stabilità per motivi legati alla sicurezza e all'incolumità degli utenti.
L'installazione della strumentazione avverrà in parte sull'area e sugli immobili di proprietà pubblica o di interesse pubblico, in parte sugli immobili di proprietà privata.
