Di Federica Zandri
Si svolgerà a Koper (Capodistria) la prossima assemblea generale del Forum delle città dell'Adriatico e dello Ionio. E', infatti sulla base della presidenza di turno- attribuita al sindaco, appunto, di Koper, Boris Popovic- che si fissa la sede dell'assemblea che vede riuniti ogni anno decine e decine di delegati delle città delle due sponde. Ed erano oltre 100 all'ultima edizione del Forum- la settima, dedicata al management costiero- che si è svolta a metà settembre a Bar, città portuale della Repubblica del Montenegro, a meno di un 'ora dal confine con l'Albania. Tra le venti città italiane presenti ha avuto un ruolo di spicco il capoluogo dorico (e con esso l'intera regione) rappresentato dal sindaco Fabio Sturani e dall'assessore Emilio D'Alessio, Presidente di Agenda 21 Italia: i tre gruppi di studio che hanno lavorato in parallelo all'assemblea sono stati coordinati il primo dal dirigente del Servizio Ambiente del Comune Piero Remitti (finanziamenti europei); il secondo dal docente dell'Università Politecnica delle Marche/Uniadrion, Fausto Pugnaloni (urbanizzazione e abusivismo), il terzo dal geologo della Regione Marche, Leonardo Polonara (prevenzione disastri ambientali). Ed è di Ancona anche Bruno Bravetti, il segretario del Forum stesso, un incarico che il capo di gabinetto del sindaco Sturani riveste oramai da anni. Ed il ruolo di questa istituzione, un importante interlocutore dell'Unione Europea, è stato ribadito in più di un'occasione: l'Europa non può più fare a meno di questo strumento di coordinamento delle città dell'Adriatico e dello Ionio- come hanno sottolineato Sturani e D'Alessio- perché il Forum raccoglie le istanze dei cittadini, i primi destinatari dei progetti comunitari, attraverso l'impegno dei singoli Comuni delle due sponde, che sempre più saranno partner nei progetti futuri, in nome di un comune sviluppo sostenibile. Sono finora tre -e destinati ad aumentare in tempi brevi- i progetti europei che interessano il bacino adriatico-ionico e che dal Forum sono scaturiti: Adriatic Action Plan che si concluderà la prossima primavera, Ionas Interact ed Enviplus. Ed è proprio su iniziativa degli amministratori dorici che durante le giornate del Forum di Bar sono stati presi i primi contatti per estendere l'associazione ad altre città del Montenegro come Budva, principale centro turistico costiero. A sancire il ruolo del Forum è arrivato fuori programma, all'ultima giornata del meeting, l'invito del premier della Repubblica di Montenegro, Milo Djukanovic, che ha convocato i sindaci nella capitale Podgorica, presso la residenza ufficiale del capo del governo. Nel ringraziarli per il lavoro che hanno svolto e stanno svolgendo in funzione della creazione di una rete di città che -pur nella diversità di condizioni di partenza- condividono iniziative, risorse e obiettivi, in nome di un comune progetto di sviluppo sostenibile, il premier ha chiesto il sostegno del Forum anche per il prossimo futuro, quando, con ogni probabilità, i cittadini del Montenegro saranno chiamati ad esprimersi attraverso un referendum in merito al raggiungimento della piena autonomia dalla Serbia.
